Pranoterapia

La pranoterapia stimola le CAPACITA’ DI AUTOGUARIGIONE del soggetto andando a sbloccare, smuovere o rivitalizzare la FORZA VITALE presente in ogni individuo.

INDICATA PER:

  • DOLORI di varia natura
  • INFIAMMAZIONI (aumento ossigenazione, diminuzione prostaglandine)
  • EMICRANIE
  • PROBLEMATICHE varie alla SCHIENA (contratture, contusioni, cervicale, lombalgia, sciatica ecc)
  • PROBLEMATICHE varie APPARATO GASTROENTERICO (dispepsia, gastrite, ulcera, ernia iatale, colon irritabile, gonfiori addominali, emorroidi ecc)
  • PROBLEMATICHE CUTANEE   (acne, psoriasi, dermatiti, ecc..)
  • PROBLEMATICHE MUSCOLARI e TENDINEE   (contratture, torcicollo, epicondilite, sindrome tunnel carpale ecc)
  • PROBLEMATICHE OSTEO ARTICOLARI (artriti, infiammazioni articolari)
  • EFFETTI COLLATERALI RADIO E CHEMIO TERAPIA
  • RIABILITAZIONE
  • FERITE CUTANEE (la pranoterapia aumenta il fibrinogeno e gamma globuline)
  • ANSIA E DEPRESSIONE
  • ATTACCHI DI PANICO

EFFETTUA I TRATTAMENTI

Sara Ramos

Pranoterapeuta e Naturopata

VIENE ASSOCIATA E CONSIGLIATA ANCHE SEDUTA DI DIA-GNOSI DEI 9 CORPI

  

STUDI SCIENTIFICI PRANOTERAPIA

 

In tutte le parti del mondo, la ricerca medica e scientifica approfonditamente indaga la pranoterapia e i pranoterapeuti, arricchendo la letteratura di molteplici e pregevoli lavori.

Innumerevoli studi sono stati condotti su piante e semi, su animali, su microrganismi e su materiale biologicamente attivo.

I risultati conseguiti attestano in primo luogo che il prana è effettivamente costituito da radiazioni elettromagnetiche del tipo dei raggi infrarossi; in secondo luogo che tali radiazioni sono rese coerenti dalle onde cerebrali alfa del terapeuta, con un’azione finale tipo “laser biologico”.

In Italia, negli anni ’50 e ’60 il Prof. Giorgio Piccardi sperimentava il potere del prana e delle onde elettromagnetiche a bassa frequenza su campioni biologici di sangue e sull’acqua. Tali studi, in seguito ripresi dal dott. Tesei, mettevano in risalto l’estrema sensibilità dell’acqua alle chirofrequenze tanto da alterarne la struttura molecolare (riorganizzazione dei legami tra gli atomi d’idrogeno con quello di ossigeno).

Anche gli esperimenti condotti dai dottori Ansaloni e Vecchi al Centro di Ricerche di Bioclimatologia Medica dell’Università di Milano, dimostravano le reali trasformazioni chimico fisiche dei composti acquosi colloidali sottoposti a radiazioni bioenergetiche (prana).

I ricercatori allestivano due serie di campioni di sangue: una sottoposta all’azione pranica di soggetti bioradianti, la seconda a soggetti privi di capacità bioemittenti. Gli esperimenti venivano condotti in simultanea e ripetuti più volte.

I campioni di sangue trattato dai pranoterapeuti mostrava una VES (velocità di eritrosedimentazione) incrementata di oltre il 20%rispetto a quella dei campioni non trattati. L’incremento della VES è indice di potenziato effetto cicatrizzante dovuto all’incremento della presenza di fibrinogeno e gamma-globuline: per questo motivo al prana si riconosce il potere di sanare le ferite.

A New York la Dott.ssa Krieger della scuola infermieri ha studiato l’influenza del prana sull’emoglobina, il pigmento presente nel sangue per il trasporto dell’ossigeno dal sangue stesso ai tessuti.

In un campione di 16 pazienti trattati con la bioenergia si evidenziò il considerevole incremento del pigmento sanguigno emoglobina.

Possiamo concludere che il prana o energia vitale è attratto dalla materia vivente e dall’acqua, è guidato dalla volontà e dal pensiero;

è il mezzo che comunica emozioni e percezioni, attraverso il quale siamo legati al cosmo e a tutto ciò che vive.